Thursday, April 28, 2005

....il latte sul tetto coi biscotti


ok, grazie a tutti per la cortese e aperiodica attenzione, mi sembra doveroso farlo (!?)
vabbè magari non doveroso, però direttoso, nel senso di diritti e doveri.....si vabè quelle robe li....

comunque, stamattina come ogni mattina mi sono apprestato (o appestato?) a fare colazione, e come tutte le mattine in uno slancio di Proustiana memoria ho preso il latte ma soprattutto una bella manciata di biscotti, la marca precisa non la ricordo, vi basti sapere che erana un po' ovaloidi con dentro dei pezzettoni di cioccolato. Allora prendo stò biscotto e lo intingo docilmente nel latte, poi per qualche motivo rallento di qualche secondo l'operazione di emersione del biscotto e splaf questo si spacca inabissandosi come un titanic di pasta frolla.....

l'evento mi ha illuminate ed allora mi son deciso di redarre un interessante studio che analizzi la miglior combinazione biscotto-bevanda per una perfetta colazione/merenda/cena

....oddio, che c'è gente che cena col latte e i biscotti, ma o hai 90 anni oppure sarebbe meglio una bella piattata di spaghetti con le vongole (....Scaldate 1 dl di acqua, no questo era un flashback che fa tanto complicità...)

Allora cerchiamo di procedere con calma e pomposo rigore scientifico:

Prendiamo in esempio le classiche Marie, pilastro delle mie colazioni di infanzia, e se non sapete cosa sono vi offendo, comunque sono gli oro saiwa.
Dicevo le Marie.

Considerando il latte come bevanda standard avrà un valore spappolamento biscotti pari a 1.
Le Marie impiegano 4 secondi a spappolarsi nel latte e assorbono circa 30 ml di latte, hanno quindi un rapporto di spappolamento/assorbimento pari a 0.14 secondi/ml che equivalgono a 1 Proust

Mettendo assieme questi dati si avrà l'espressione (bevanda) * (spappolamento/assorbimento) si ottiene il valore della fragranza dell'atto alimentare preso in considerazione (colazione/pranzo/cena).
Risulta quindi evidente che il valore della fragranza per la combinazione latte-marie è pari ad 1 che è il valore migliore raggiungibile in natura. (Più alto è il valore peggiore è la fragranza).

il tè ad esempio ha un valore di spappolamento biscotti pari a 3, e le marie hanno un rapporto assorbimento/spappolamento nel tè pari a 4 Proust, quindi la fragranza dell'insieme Marie.Tè è 12, che è un valore che decisamente sconsiglia questa accoppiata.

Si ottengono però valori accettabili se col tè si combinano le macine al burro (spappolamento/assorbimento = 1,4 Proust) Con una fragranza pari a 4.2

Col tè sono egualmente sconsigliati i gran turchese, che però raggiungono col latte una fragranza di 2.9

E questo è nell'insieme il via per uno studio che si presta come una delle più complesse e vaste ricerche mai iniziate dall'uomo, vi chiedo quindi di unirvi a me nella perigliosa cerca......tutto il mondo ne ha bisogno, tutto il mondo ve lo chiede.

ConTantiSaluti.....

5 Comments:

At 12:24 PM, Blogger Fabio Franconeri said...

Esimio professor Cat,
ho letto con scrupolosa attenzione il suo articolo e voglio ringraziarla a nome dell'umanità per aver iniziato una ricerca di cui ormai da troppo si sentiva il bisogno.
Illuminato dal suo ingegnoso intelletto mi sono chiesto se effettivamente il miglior risultato ottenibile in natura fosse quello di 1 Proust. Dopo aver condotto varii e ripetutii esperimentii credo di aver trovato una configurazione colazionifera che contravviene al primo truismo da lei espresso:
infatti i pan di stelle (noti biscotti rotondi al cioccolato) dimostrano di essere in grado di assorbire 1ml di latte e spappolarsi in maniera quasi istantanea.. stimerei il tempo in 5 * 10^-2 secondi.
Secondo la sua formula quindi
il (coefficiente di spappolamento del latte) * (spappolamento/assorbimento)

si ottiene
1*(5/10^-2*1) che dà luogo al valore 5*10^-2.
Rapportandolo in Proust, ovvero dividendo per 0.14 si ottiene che la configurazione Pandistelle latte ha un valore di circa 0,36 Proust.
Questa anomalia la rende di sicuro di grande interesse scientifico.
Credo che le innumerevoli proprietà che ne deriveranno saranno sicuramente in grado di stupire la comunità merendiera.
Sinceramente eccitato e grato per il suo contributo
Fabio F.

 
At 3:40 PM, Blogger BuckyCat said...

E quì si potrebbe pensare a quelle che classificheremo come il "Paradosso del Mulino Bianco".

Vi ricordo che comunque gli esperimenti vanno effettuati in condizioni standard.

 
At 9:23 PM, Anonymous Superpappone said...

I tuoi saggi carissimo, come al solito, mi sembrano inconcludenti, d'altronde lo sanno tutti che il biscotto quando entra è duro e quando esce è morbido.
(clicca sul link, ne vale la pena)

 
At 9:17 PM, Blogger BuckyCat said...

come sempre carop superpapone lasci delle inconfondibili perle di saggezza......

 
At 10:38 PM, Blogger Joe Pistacchio said...

Esimio futuro collega,
volevo porre all'attenzione vostra e dell'intera comunità pseudo-scientifica un caso eccezionale, di valore fisico notevole: i Molinetti del mulino Bianco. La suddetta tipologia di biscotti, se trattata con una certa pazienza, è capace di donare grandissime soddisfazioni alle papille gustative di colui che li intinge nel latte. Infatti, come i dati empirici dimostrano, i sovracitati biscotti hanno una capacità di assorbimento molto lenta, che gli permette di stare immersi, senza perdere la loro struttura solida, per molto tempo. I dati rilevati mostrano che gli atomi dei Molinetti sono praticamente idrorepellenti, ed arrivano alla fase "pappa" solo dopo numerosi secondi. Prima di passare però alla suddetta fase "pappa", la strana tipologia di biscotti entra in uno stato di perfetta permeabilità e quindi è capace di assorbire una quantità sproporzionata di latte senza perdere la forma iniziale. Il valore calcolato in Proust si dovrebbe aggirare intorno agli 0.0007. Desideroso di risposte, aspetto il vostro esperimento per verificare le mie supposizioni.

 

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